L’ARAN sentenzia: vanno dati anche ai dipendenti degli Enti in dissesto finanziario.
Di Michele Giuliano Perrone
Un recente chiarimento dell’ Aran, sancisce che il dissesto finanziario di un Comune non impedisce di riconoscere ai propri dipendenti gli incrementi dovuti al rinnovo dei contratti collettivi nazionali che sono destinati al fondo per le risorse decentrate.
L’ INDICAZIONE DELL’ ARAN
Attraverso una propria nota, la n. 39114 datata 23 settembre 2026, l’ ARAN chiarisce che la situazione finanziaria dell’ Ente, anche se dissestato, non cancella l’ incremento previsto dal rinnovo contrattuale.
IL FONDO PER LE RISORSE DECENTRATE
Secondo quanto sottoscritto dal CCNL per le funzioni locali in data 23 febbraio 2026 ed in particolar modo nell’ articolo 58 comma 1, vi è un incremento della parte stabile del fondo per le risorse decentrate, pari allo 0,14% dei salari del 2021. Il contratto sottoscritto ne definisce la piena valenza giuridica, la cui decorrenza è al 1 gennaio 2024.
IL FOCUS SULLA NOTA ARAN
La predetta nota offre un chiarimento sostanziale, difatti, l’ incremento del CCNL è considerato parte stabile del salario e può entrare nel Fondo anche se un ente è alle prese con dissesto o piani di riequilibrio finanziari.
CHE COSA ACCADE ALLE QUOTE MATURATE NELLE ANNUALITÀ 2024 E 2025?
Ci si chiede, se il contratto collettivo è stato sottoscritto nel febbraio 2026, cosa accade alle quote maturate nelle 2 annualità precedenti?
Anche in questo caso l’Aran, risponde in maniera positiva, difatti, le risorse possono essere recuperate e possono essere inserite nel fondo variabile del 2026.
UNA VICENDA PROTRATTA NEL TEMPO
Già in precedenza, con il parere n. 37357 del 18 maggio 2026, si era affrontata la situazione de qua, per gli Enti che avevano già stipulato la contrattazione integrativa.
Ne consegue che non è necessario riaprire la contrattazione per le 2 annualità precedenti.
I LIMITI ALLA PARTE VARIABILE ORDINARIA
Per gli Enti in dissesto finanziario, resta fermo il principio generale secondo cui, non possono essere alimentate liberamente le componenti variabili del fondo con risorse proprie, ad eccezione di specifiche disposizioni di legge che dovessero sopraggiungere.
CHE COS’ È L’ ARAN
L’ ARAN (Agenzia per la rappresentazione negoziale delle pubbliche amministrazioni) è un’ agenzia che si occupa tecnicamente di rappresentare legalmente le pubbliche amministrazioni nella contrattazione collettiva nazionale di lavoro con le rappresentanze sindacali.
Oltre alla rappresentazione, l’ agenzia, fornisce chiarimenti ufficiali sul significato delle clausole contrattuali. Oltre a queste 2 incombenze, supporta e monitora le amministrazioni pubbliche nell’ applicazione dei contratti e ne analizza le relative retribuzioni.
LE INDICAZIONI OPERATIVE PER I COMUNI IN DISSESTO
L’orientamento Aran, offre un quadro chiaro per i comuni che si trovano nella condizione di dissesto finanziario. La norma di riferimento da cui partire è l’ art.79 comma 4 del CCNL del 16 novembre 2022, una disposizione normativa vigente a tutt’ora e che individua le tipologie di risorse che gli enti in dissesto possono inserire nel fondo delle risorse decentrate.
Orbene sull’ interpretazione letterale di questa norma, l’ agenzia sostiene che lo stato di dissesto di un comune, non precluda l’ inserimento nella parte stabile del fondo degli incrementi disposti dall’ articolo 58 comma 1 CCNL 2022\2024.









