di Stefano MANINA
Il Consiglio dei Ministri del 24 Settembre 2026 ha licenziato un decreto legge contenente misure urgenti per la circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel appartenenti alla categoria ambientale “Euro 5” .
Il provvedimento differisce dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027 il termine a decorrere dal quale le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna sono tenute a prevedere, nei rispettivi piani di qualità dell’aria, specifiche limitazioni strutturali alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali diesel “Euro 5”.
Tale proroga ha l’obbiettivo di concedere un periodo aggiuntivo per la definizione e l’attuazione di misure alternative idonee a concorrere al conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di qualità dell’aria.
Scopo dell’ esecutivo è quello di contemperare le esigenze di tutela della salute e dell’ambiente con quelle relative alla mobilità delle persone, alla continuità dei servizi di trasporto e al sistema produttivo e logistico delle aree interessate.
Resta ferma, in base alla disciplina vigente, la possibilità per le regioni interessate di perseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni anche attraverso misure compensative alternative rispetto al divieto strutturale di circolazione dei veicoli diesel “Euro 5”, purché garantiscano risultati equivalenti in termini di abbattimento degli inquinanti atmosferici e siano coerenti con gli obblighi europei, nonché la facoltà di introdurre anticipatamente le limitazioni attraverso l’aggiornamento dei rispettivi piani di qualità dell’aria.










