Cassonetti troppo vicini alle abitazioni: odori e rumori possono diventare immissioni intollerabili

Di Michele Mavino
Con la sentenza n. 2195/2026, la Corte d’Appello di Firenze affronta una controversia nata dalla collocazione di cinque cassonetti per la raccolta differenziata a circa 2,5 metri dalla finestra della camera da letto di un’abitazione. La residente lamentava cattivi odori, rumori derivanti dal conferimento anche notturno e disturbo provocato dalle operazioni di raccolta effettuate dalle prime ore del mattino.
Va preliminarmente sottolineata l’applicazione dell’art. 844 c.c.. La Corte corregge infatti la qualificazione operata in primo grado e ritiene applicabile la disciplina delle immissioni perché i cassonetti erano collocati non sulla strada pubblica, ma su un’area privata confinante con quella della danneggiata e gli odori e i rumori si propagavano quindi da un fondo all’altro.
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