Furto in abitazione: una decisione coerente, ma il dibattito resta aperto

La sentenza n. 130 del 2026 della Corte costituzionale, depositata il 16 luglio, rappresenta un’ulteriore tappa nel consolidamento dell’impianto delineato dalla riforma Cartabia in materia di procedibilità dei reati. La Consulta respinge sia la richiesta di estendere al furto in abitazione la procedibilità a querela, sia quella di introdurre una circostanza attenuante per i fatti di lieve entità, riaffermando la particolare gravità della fattispecie prevista dall’art. 624-bis del codice penale.
La pronuncia è certamente coerente con il tradizionale orientamento della Corte, secondo cui le scelte in materia di politica criminale appartengono innanzitutto al legislatore e possono essere censurate solo quando risultino manifestamente irragionevoli. Anche in questa occasione, i giudici costituzionali ricordano che la disciplina della procedibilità non è...








