Guai grossi per l’agente che non redige verbali CdS in cambio di numeri di telefono

La Cassazione approfitta anche per delineare i confini dell’omissione in atti d’ufficio.
Di Michele Mavino
La sentenza della Corte di Cassazione, Sezione VI penale, n. 23596 del 25 giugno 2026, affronta una vicenda che, per chi opera nella polizia locale, va ben oltre il caso concreto. Il provvedimento offre infatti importanti chiarimenti sia sulla configurabilità del reato di induzione indebita quando il pubblico ufficiale sfrutta il proprio ruolo per ottenere vantaggi di natura personale, sia sui limiti applicativi dell’art. 328 c.p. in materia di omissione di atti d’ufficio, introducendo un principio destinato a far discutere.
Il caso trae origine dal comportamento di un istruttore della Polizia Locale di Roma che, approfittando dell’attività di accertamento di violazioni...









