Screenshot delle chat e prova penale

Per la Cassazione non serve il sequestro del telefono.
Di Michele Mavino
Con la sentenza n. 24803/2026, depositata il 2 luglio 2026, la Quinta Sezione penale della Corte di Cassazione affronta il tema dell’acquisizione della messaggistica elettronica nell’ambito di un procedimento per atti persecutori e violazione del provvedimento cautelare ex art. 387-bis c.p. La questione è di notevole interesse, perchè sempre più spesso denunce e querele sono accompagnate da screenshot di messaggi WhatsApp, Telegram, Messenger o di altre piattaforme. Il problema è stabilire se tali immagini possano essere direttamente acquisite dalla polizia giudiziaria oppure se, trattandosi di corrispondenza, sia necessario procedere attraverso le forme previste dal codice di procedura penale, ed in particolare mediante il sequestro previsto...









