di stefano MANINA
Durante la riunione del 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha dato il via alla sottoscrizione definitiva del CCCNL Enti Locali.
E’ stato infatti deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo in relazione all’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del personale non dirigenziale del comparto Funzioni locali per il triennio 2025-2027, sottoscritta il 21 luglio 2026 con la condizione di recepire, in sede di sottoscrizione definitiva, le indicazioni del Ministero dell’economia e delle finanze in materia di retribuzione di posizione e di risultato.
Ricordiamo che il nuovo contratto riconosce incrementi retributivi a regime pari al 5,36 per cento del monte salari 2023, di cui il 4,99 per cento destinato alla rivalutazione della retribuzione tabellare e lo 0,37 per cento principalmente alla rivalutazione del Fondo risorse decentrate. Gli aumenti medi sono di circa 152 euro mensili lordi per i dipendenti dei comuni e di circa 140 euro per quelli degli altri enti.
Sul piano normativo, il contratto:
- dedica per la prima volta un titolo all’intelligenza artificiale, il cui utilizzo deve essere sicuro, affidabile e trasparente, rispettoso della dignità umana e della riservatezza dei dati personali, e non può dare luogo a decisioni esclusivamente automatizzate che incidano in modo significativo sul rapporto di lavoro senza un adeguato intervento umano;
- disciplina la figura del social media e digital manager;
- riconosce, durante le ferie, un’indennità giornaliera commisurata alle indennità di turno, di servizio esterno e per condizioni di lavoro percepite nell’anno precedente;
- riscrive in chiave di semplificazione la costituzione del Fondo risorse decentrate;
- conferma e potenzia gli strumenti di flessibilità della prestazione e di tutela del personale in condizioni di disagio per motivi di salute propri o dei familiari.
E mentre con tutta probabilità a metà mese il Senato approverà in via definitiva il testo della Riforma dela Polizia Locale sul piano contrattuale nulla ma proprio nulla viene detto e previsto in modo specifico per gli operatori del settore che continuano ad essere qualificati come impiegati in divisa.
A questo punto manca solo l’approvazione della Corte dei Conti che entro 15 giorni lavorativi per produrre la certificazione di compatibilità economica finanziaria.
Espletato questo ultimo adempimento tecnico l’Aran potrà convocare le rappresentanze sindacali per la sottoscrizione definitiva che sancirà l’entrata in vigore del nuovo accordo.
E’ cosi presumibile che la firma avverrà verso la fine del mese di ottobre.
Se così sarà i lavoratori si vedranno aggiornato il cedolino dello stipendio a partire dal mese di novembre e si vedranno riconosciuti gli arretrati contrattuali che si stimano essere di circa 1300 Euro entro la fine dell’anno.










