Monopattino elettrico

Il Garante dàl’ok allo schema di decreto per il rilascio dei targhini.

Di Giacomo Pellegrini

Con il rilascio di uno specifico parere da parte del Garante per la protezione dei dati personali, viene posizionato un altro tassello per arrivare, finalmente, al rilascio dei contrassegni identificativi dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Come noto, l’articolo 1 comma 75-vicies quater della l.160/2019 aveva previsto per i proprietari dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica l’obbligo di chiedere il rilascio di apposito contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato secondo le modalità previste con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti il quale, emanato il 6 ottobre 2025, aveva a sua volta sancito che il proprietario del monopattino elettrico, per fare ciò, deve accedere direttamente alla piattaforma telematica per richiedere il ritiro del contrassegno identificativo presso gli uffici della Motorizzazione civile territorialmente competenti o presso gli studi di consulenza automobilistica, lasciando poi ad un successivo decreto direttoriale, da adottare entro novanta giorni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale, l’indicazione delle modalità di funzionamento della piattaforma telematica per la richiesta e il rilascio del contrassegno identificativo. La pronuncia del Garante si inserisce proprio nel mezzo dell’iter di approvazione di tale decreto, esprimendo parere favorevole alla sua adozione, con l’unica accortezza di rilievo di evitare la verifica automatica tramite collegamento con ANPR dei dati personali dei richiedenti che accedono con SPID o CIE, in quanto non necessaria né proporzionata, in considerazione del fatto che l’autenticazione informatica dei richiedenti, effettuata mediante SPID o CIE, fornisce già garanzie adeguate per l’identificazione digitale degli stessi.

A questo punto non resta che attendere gli ulteriori passaggi per rendere effettiva una norma attesa ormai da sei anni.

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