Dichiarazioni rese nei verbali CdS

Chi si autoaccusa e sottoscrive non può disconoscere le proprie affermazioni.
Di Michele Mavino
L’ordinanza della Corte di Cassazione, Sez. II civile, n. 438 dell’8 gennaio 2026, interviene su un tema di grande rilievo pratico nel contenzioso in materia di sanzioni amministrative stradali: l’utilizzabilità delle dichiarazioni auto-accusatorie rese dal trasgressore e inserite nel verbale di accertamento.
La vicenda trae origine da una violazione dell’art. 179, comma 2, del Codice della strada, relativa all’omesso inserimento della carta del conducente nel cronotachigrafo digitale. L’elemento centrale dell’accertamento è costituito dalle dichiarazioni rese dal conducente agli operanti, confluite nel verbale di sommarie informazioni, nelle quali egli ammetteva di aver estratto volontariamente la carta per alterare il computo dei tempi di guida. Sia il Giudice...









