La vendita dei “gratta e sosta” e l’incaricato di pubblico servizio “che non c’è”

Di Giuseppe Vecchio
La sentenza della Corte di Cassazione n. 5119/2026, ci permette di fare alcune riflessioni su un tema tutt’altro che pacifico del diritto penale: la delimitazione della figura dell’incaricato di pubblico servizio ai fini della configurabilità di alcuni reati contro la P.A.
Il caso trae origine da una vicenda apparentemente “banale”, un esercente convenzionato con un Comune per la vendita dei tagliandi di sosta a pagamento “gratta e sosta” avrebbe omesso di riversare all’ente diverse migliaia di euro, incassate nel corso della stagione estiva. Nonostante i solleciti della polizia locale, il denaro non veniva versato sul conto comunale. L’imputato veniva quindi processato e condannato per peculato, sul presupposto della sua qualità di incaricato di pubblico servizio.
La Cassazione,...









