Prelievo ematico dopo il sinistro

L’incoscienza del coinvolto rende ininfluente il consenso.
La Corte di Cassazione, Sezione IV penale, con la sentenza n. 25517 del 2026, torna sulla possibilità di utilizzare, ai fini dell’accertamento della guida in stato di ebbrezza, i risultati del prelievo ematico eseguito sul conducente ricoverato in ospedale e impossibilitato, perché incosciente, a prestare il proprio consenso.
La vicenda trae origine da un gravissimo incidente avvenuto lungo la SS 14. L’autovettura era uscita dalla sede stradale, aveva urtato un albero ed era terminata, dopo essersi cappottata, in un fossato. La passeggera era deceduta, mentre il conducente, in gravi condizioni, era stato trasportato in elicottero in ospedale. Gli accertamenti sanitari avevano evidenziato la presenza di alcol nel sangue e di...







