E’ reato anche la manutenzione del manufatto abusivo

Polizia Locale 1

Di Michele Mavino

La sentenza della Corte di Cassazione (Sez. III penale, n. 12730/2026) offre alcuni passaggi di particolare interesse operativo, soprattutto con riferimento alla nozione di “prosecuzione dell’abuso” e ai riflessi in termini cautelari e prescrizionali.

Il cuore della pronuncia è rappresentato dalla ricostruzione sistematica del principio di “immanenza dell’abuso edilizio”, che costituisce il vero fulcro interpretativo dell’intera decisione. La Corte chiarisce come l’abusività di un manufatto non si esaurisca con la cessazione della permanenza del reato edilizio, ma continui a caratterizzare l’immobile in modo persistente. Ne deriva che qualsiasi intervento successivo – anche astrattamente qualificabile come manutenzione ordinaria o attività edilizia libera – se effettuato su un’opera abusiva non sanata, assume anch’esso rilevanza penale, configurandosi come prosecuzione dell’illecito...

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