Ebbrezza alcolica e farmaci

L’assunzione di medicinali contenenti alcol non incide sull’elemento psicologico del reato.
Di Michele Mavino
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 18348 del 2026, offre l’occasione per ribadire due principi di grande interesse pratico nell’ambito dei procedimenti per guida in stato di ebbrezza. Da un lato sottolinea i rigorosi requisiti di ammissibilità del ricorso per cassazione e, dall’altro, conferma la responsabilità del conducente che si ponga alla guida dopo aver assunto farmaci contenenti alcol.
Il caso riguarda una conducente condannata per il reato previsto dall’art. 186, comma 2, lettera c), del Codice della strada, la quale aveva sostenuto che il proprio stato di alterazione fosse riconducibile all’assunzione di medicinali antistress caratterizzati da un’elevata componente alcolica. La...









