Di Francesco De Santis
Il Presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha convocato tutte le organizzazioni sindacali per mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 11.00, per la firma definitiva del CCNL del Comparto Funzioni Locali relativo al triennio 2025-2027.
Il rinnovo è finanziato con risorse che, a regime dal 1° gennaio 2027, ammontano a circa 989 milioni di euro annui (al lordo degli oneri riflessi), erogati attraverso tre incrementi progressivi con decorrenza 1° gennaio di ciascun anno del triennio.
Gli incrementi sono destinati agli stipendi tabellari, con effetto su tutti gli istituti a essi collegati, e sono comprensivi dell’anticipazione già corrisposta ai sensi della legge di bilancio 2025.
A queste risorse si aggiungono quelle specificamente destinate ai Comuni dalla legge di bilancio 2026. L’articolo 1, comma 674, ha infatti istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Interno un fondo dedicato, con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2027 e di 100 milioni di euro annui a regime dal 2028. Si tratta di risorse finalizzate all’incremento del trattamento accessorio, anche nella componente fissa e ricorrente, del personale non dirigenziale dei Comuni, la cui ripartizione tra gli enti sarà definita con decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro per la Pubblica Amministrazione, sulla base dei criteri stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale.
A regime, l’incremento medio complessivo è pari a 152 euro mensili lordi per 13 mensilità per il personale dei Comuni e a 143 euro mensili lordi per 13 mensilità per il personale degli altri enti del comparto. Gli arretrati, calcolati ad ottobre 2026, ammontano a 1.136 euro medi.
La loro concreta distribuzione sarà disciplinata attraverso i provvedimenti attuativi previsti, secondo i criteri definiti dalla contrattazione collettiva nazionale.
Il rinnovo non riguarda soltanto gli stipendi. L’ipotesi contrattuale introduce novità anche sul versante dei diritti e delle condizioni di lavoro, intervenendo su aspetti che incidono concretamente sulla vita quotidiana del personale.
Tra le principali misure figurano:
- Ferie: superamento delle differenze di trattamento rispetto al personale con maggiore anzianità e rafforzamento della disciplina relativa al riconoscimento di specifiche indennità durante la fruizione delle ferie con ampliamento delle possibilità di utilizzo a sostegno di familiari e affini nei casi previsti dal contratto.
- Tutela del personale: interventi finalizzati a rendere più adeguate le condizioni di lavoro e a rafforzare le garanzie contrattuali. Sono interventi che rispondono all’esigenza di considerare il lavoratore non soltanto nella sua dimensione professionale, ma anche nelle necessità personali e familiari.
Il nuovo CCNL interviene anche sulla disciplina del Fondo risorse decentrate, con l’obiettivo di semplificarne la costituzione e rendere più efficace l’utilizzo delle risorse.
La contrattazione integrativa continuerà a rappresentare uno strumento essenziale per tradurre le opportunità offerte dal contratto nazionale in miglioramenti concreti nelle singole amministrazioni.









