Sottosoglia senza fretta? Sì, ma solo se la “gara aggravata” è motivata come si deve

Di Luca Leccisotti
Nel sottosoglia il Codice disegna un modello tendenzialmente accelerato: procedure e termini sono calibrati per coniugare concorrenza e semplificazione, dando concretezza al principio del risultato. Proprio per questo, quando la stazione appaltante sceglie volontariamente di utilizzare una procedura “più forte” rispetto a quella ordinariamente prevista per la fascia (ad esempio una procedura aperta al posto della negoziata ex art. 50, comma 1, lett. d)), la questione non è meramente organizzativa: incide sulla legittimità della sequenza procedimentale, sulla tenuta dei tempi e sull’onere motivazionale che grava sul RUP.
Il punto di partenza è che nel sottosoglia l’amministrazione non è “prigioniera” del modulo semplificato: può optare per una procedura ordinaria/aperte, ma questa opzione non è neutra. Il criterio ordinante...









