Dati biometrici nell’ambito di procedimenti penali

La Corte di Giustizia Europea mette i paletti alla raccolta sistematica.
Di Michele Mavino
La pronuncia della Corte di giustizia dell’Unione europea affronta un tema particolarmente delicato e attuale per gli operatori di polizia: il bilanciamento tra esigenze investigative e tutela dei diritti fondamentali, con specifico riferimento al trattamento dei dati biometrici nell’ambito di procedimenti penali.
In termini generali, la Corte si muove all’interno del perimetro tracciato dalla direttiva (UE) 2016/680, che disciplina il trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti per finalità di prevenzione, indagine e repressione dei reati. In tale contesto, viene ribadito un principio ormai consolidato nel diritto europeo: i dati biometrici – in quanto appartenenti a categorie particolari di dati – possono essere trattati...









