Security CCTV camera monitoring system with panoramic view of a city on blurry background
Focus on security CCTV camera monitoring system with panoramic view of a city on blurry background

Il Comune deve rispondere sull’accesso ai filmati.

Di Stefano Manzelli

Trovare il proprio veicolo danneggiato in una strada coperta da telecamere comunali non significa ottenere automaticamente il video dalla polizia locale ma neppure ricevere un prolungato silenzio da parte dell’amministrazione. Il principio è stato ribadito dal Tar Lombardia, sez. III, con la sentenza n. 1206/2026, intervenuta dopo il ricorso presentato contro il comune di Milano da una cittadina che chiedeva le immagini utili a chiarire il danneggiamento subito dall’auto in sosta.

Il giudice amministrativo, pur non entrando nel merito, evidenzia un punto essenziale. Quando le riprese sono ancora disponibili, il comune deve esaminare tempestivamente l’istanza secondo le regole dell’accesso documentale previste dalla legge n. 241/1990. Le immagini della videosorveglianza urbana, infatti, assumono natura di documento amministrativo e possono essere richieste da chi dimostra un interesse diretto, concreto e attuale. Non esiste però un diritto indiscriminato alla consegna integrale del filmato. La polizia locale è tenuta a verificare preliminarmente la presenza di soggetti terzi, veicoli estranei, targhe o altri elementi identificativi che impongano un bilanciamento con la tutela della riservatezza. Per questo il rilascio deve riguardare solo le sequenze strettamente pertinenti, eventualmente oscurando persone e cose non necessarie. Sul piano operativo diventa decisivo che l’ente disponga di regole interne precise.

Un regolamento comunale sulla videosorveglianza ben costruito, accompagnato da un disciplinare dedicato all’accesso ai filmati, consente infatti di gestire in modo ordinato la richiesta. Blocco tempestivo delle registrazioni, estrazione selettiva, verbalizzazione dell’operazione e tracciabilità tecnica del file consegnato. Il fattore tempo resta determinante. I sistemi cancellano automaticamente i dati in pochi giorni e l’interessato deve quindi attivarsi subito. Resta inoltre un profilo delicato. Se il sistema comunale non è correttamente regolato sotto il profilo privacy, le immagini possono esporsi anche a contestazioni di inutilizzabilità, perché il Codice privacy collega il trattamento irregolare alla possibile non utilizzazione del dato raccolto.

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