L’INPS introduce l’istanza semplificata per i benefici pensionistici.
Di Michele Mavino
Con il messaggio n. 3527 del 2 novembre 2026, l’INPS rende disponibile una procedura dedicata alle lavoratrici madri titolari di assegno ordinario di invalidità liquidato con il sistema contributivo, prossimo alla trasformazione in pensione di vecchiaia. L’intervento ha natura procedurale, e facilita la richiesta del beneficio previsto dall’articolo 1, comma 40, lettera c), della legge n. 335/1995, nel quadro delle indicazioni già fornite con il messaggio n. 2124 del 26 giugno 2026.
La disposizione richiamata consente alle lavoratrici madri destinatarie del sistema contributivo di scegliere tra due agevolazioni alternative. La prima consiste nell’anticipazione del requisito anagrafico di quattro mesi per ciascun figlio, fino a un massimo di sedici mesi in presenza di quattro o più figli, secondo il limite introdotto dalla legge di bilancio 2025. La seconda permette di ottenere il calcolo della pensione utilizzando il coefficiente di trasformazione corrispondente a un’età superiore di un anno, in presenza di uno o due figli, oppure di due anni, con almeno tre figli. Quest’ultima possibilità incide sull’importo del trattamento, attraverso una valorizzazione più favorevole del montante contributivo.
E’ necessario fare attenzione perchè non si tratta di un automatismo, ma serve una richiesta espressa. La trasformazione dell’assegno ordinario di invalidità e l’attribuzione del beneficio per la maternità devono essere tenute distinte sul piano procedimentale. L’automatismo previsto per il passaggio alla pensione di vecchiaia non consente di presumere anche la scelta dell’interessata tra anticipazione dell’età e miglioramento del coefficiente. Del resto, la circolare INPS n. 53/2025 aveva già precisato che il beneficio non opera d’ufficio e deve essere richiesto in sede di domanda di pensione.
Il nuovo servizio assume quindi rilievo perché rende riconoscibile e autonoma questa manifestazione di volontà. L’istanza è denominata “Richiesta benefici lavoratrici madri – Trasformazione AOI in Pensione di Vecchiaia” ed è disponibile nel portale INPS, nell’ambito delle domande di pensione di vecchiaia. La presentazione può avvenire direttamente, mediante identità digitale, oppure attraverso gli istituti di patronato o il Contact Center dell’Istituto.
La semplificazione informatica richiede comunque un’istruttoria accurata. Occorre verificare che l’assegno sia effettivamente liquidato con il sistema contributivo, ricostruire la posizione previdenziale e individuare quale delle due alternative risulti più coerente con le esigenze della lavoratrice. L’anticipazione dell’accesso e l’incremento dell’importo producono infatti effetti diversi, ed una scelta consapevole presuppone il confronto tra decorrenza del trattamento e risultato economico delle opzioni disponibili.










