Diritto d’accesso e intelligenza artificiale.

Senza titolo

di Stefano MANINA

La complessità tecnica derivante dall’uso dell’IA non può in alcun modo costituire un legittimo motivo per negare il diritto di accesso agli atti amministrativi.

E’ questo l’interessante principio giuridico stabilito dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 4929/2025.

Infatti secondo il Consiglio di Stato la digitalizzazione seppur efficiente e potenzialmente vantaggiosa, non modifica la natura giuridica degli atti amministrativi né attenua i diritti dei cittadini con la conseguenza che  la presenza di sistemi automatizzati non può costituire un’esimente dalla responsabilità di garantire la piena trasparenza e la disponibilità degli atti.

Ne consegue che il diritto di accesso agli atti resta uno strumento imprescindibile di tutela giuridica e partecipazione democratica, anche nell’era dell’intelligenza artificiale.

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