Agente con funzioni di Comandante

Vanno riconosciute le mansioni superiori se si prova l’esistenza del Corpo.
Di Michele Mavino
L’Ordinanza della Corte di Cassazione, sez. Lavoro, nr 7240/2026, si occupa del riconoscimento delle mansioni di Comandante in relazione all’effettiva esistenza e configurazione del corpo di polizia municipale.
Il caso trae origine dalla richiesta di un dipendente che aveva svolto, per un arco temporale significativo, funzioni riconducibili a quelle di comandante della polizia municipale, ottenendo nei gradi di merito il riconoscimento delle differenze retributive. Il Comune ha tentato di ribaltare tale esito in sede di legittimità, contestando sia l’esistenza stessa del corpo di polizia municipale sia la prova dello svolgimento delle mansioni superiori.
La Corte di Cassazione rigetta integralmente il ricorso,...









