Commissione OEPV: meno formalismi e più sostanza

Quando il giudizio è collegiale anche senza verbali separati.
Di Luca Leccisotti
Nelle procedure aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa la commissione giudicatrice è, insieme, un organo tecnico e un presidio di garanzia. Tecnico, perché deve tradurre contenuti qualitativi in punteggi numerici attraverso griglie, sub-criteri e coefficienti; presidio di garanzia, perché deve farlo in modo controllabile e coerente con la lex specialis, evitando che la valutazione tecnica diventi opaca, arbitraria o surrettiziamente predeterminata. È su questa linea sottile che si colloca una delle contestazioni più ricorrenti: l’assunto secondo cui le valutazioni dei singoli commissari dovrebbero essere necessariamente verbalizzate in forma autonoma e distinta, pena l’illegittimità dell’intero segmento valutativo. L’indirizzo giurisprudenziale più recente, invece, consolida una lettura meno formalistica...









