Impronte lavoratori

Il controllo porta fuori pista.
Di Stefano Manzelli
La rilevazione biometrica delle presenze continua a rivelarsi un terreno ad alto rischio regolatorio per chi pensa di sostituire il badge con l’impronta digitale in nome della semplice praticità organizzativa. Con il provvedimento del 26 febbraio 2026, il Garante per la protezione dei dati personali torna infatti a ribadire che, nel rapporto di lavoro ordinario, il dato biometrico non può essere utilizzato per controllare entrate e uscite dei dipendenti se manca una base giuridica specifica e se l’obiettivo può essere raggiunto con strumenti meno invasivi. Nel caso esaminato, una cooperativa aveva installato due lettori di impronte digitali all’interno di spazi comunali per monitorare sei lavoratori addetti a pulizie e manutenzioni, pur avendo...









