Testato a Bari il nuovo drone VISTA: un valido alleato della sicurezza stradale.

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di Stefano MANINA

Come si apprende dal comunicato stampa del Mit dello scorso 25 marzo nei giorni scorsi si è conclusa con esito positivo la fase di sperimentazione e validazione sul campo di VISTA.

Si tratta di un sistema di Assistenza visiva da drone al soccorso stradale, sviluppato dal Ministero in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari, nell’ambito del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2030.

In particolare il 18 marzo 2026 a Bari, nel corso di una simulazione di incidente stradale che ha consentito di verificare sul campo l’efficacia di un sistema integrato basato su drone, trasmissione video in tempo reale e algoritmi di intelligenza artificiale a supporto delle attività di soccorso è stato portato a termine con esito positivo il primo test operativo.

Nel corso di tale esercitazione sperimentale il drone ha sorvolato l’area dell’incidente simulato inviando immagini in tempo reale ai centri operativi.

Successivamente i sistemi di intelligenza artificiale hanno analizzato la scena, individuando automaticamente i veicoli coinvolti, rilevando la presenza di persone e segnalando eventuali situazioni di criticità.

Indubbiamente si tratta di un supporto tecnologico che consente di restituire, già nei minuti immediatamente successivi all’impatto, un quadro rapido e dettagliato dell’evento, rafforzando la capacità di intervento nella cosiddetta golden hour, la prima ora dopo l’incidente, decisiva per la sopravvivenza delle vittime e per l’efficacia dei soccorsi.

Si compie così un nuovo e concreto passo in avanti sul fronte dell’innovazione applicata alla sicurezza stradale.

Sicuramente tra gli aspetti più innovativi del nuovo sistema va rimarcata come lo stesso consenta la definizione di un protocollo di interazione drone-persona, pensato per rendere possibile una comunicazione contestualizzata con le vittime e per assicurare una documentazione certificata degli esiti dell’incidente, con potenziali applicazioni anche oltre il soccorso.

Sottolineiamo con piacere e orgoglio come alla simulazione abbiano preso parte oltre ai responsabili del progetto per il MIT e per l’Università di Bari, insieme ai rappresentanti del Servizio 118, dell’ASL della Provincia di Bari, anche gli operatori del Corpo di Polizia Locale del Comune di Bari.

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