Carte d’identità cartacee, arriva la proroga

Carta identità

Evitato in extremis il caos agli sportelli comunali in vista degli esodi estivi. Ma il documento varrà anche per l’espatrio?

Di Michele Mavino

Sembrava una scadenza ormai definitiva. Per mesi Ministero dell’Interno, Comuni, Prefetture e sedi consolari hanno informato i cittadini che dal 3 agosto 2026 tutte le carte d’identità cartacee avrebbero cessato di essere valide, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento. Una prospettiva che aveva spinto milioni di persone a prenotare il rilascio della Carta d’Identità Elettronica e che stava già mettendo sotto pressione numerosi uffici anagrafici.

A pochi giorni dalla scadenza, tuttavia, il Governo ha deciso di intervenire. Nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri del 16 giugno 2026 è stata infatti annunciata una proroga che consente alle carte d’identità cartacee ancora in corso di validità di continuare a produrre effetti fino alla scadenza naturale.

Per comprendere la portata della decisione occorre fare un passo indietro e risalire all’origine della scadenza. Tutto nasce dal Regolamento (UE) 2019/1157 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, con il quale l’Unione europea ha introdotto nuovi standard di sicurezza per le carte d’identità nazionali. L’obiettivo del legislatore europeo era quello di rafforzare la protezione dei documenti contro contraffazioni e falsificazioni, imponendo agli Stati membri l’adozione di documenti maggiormente sicuri e dotati di caratteristiche uniformi.

Il regolamento europeo ha previsto un progressivo superamento delle carte d’identità che non rispettano i nuovi requisiti tecnici e di sicurezza. Da tale disciplina discendeva la data del 3 agosto 2026, individuata come termine ultimo di validità delle tradizionali carte cartacee italiane. Il Ministero dell’Interno aveva recepito tali indicazioni con la Circolare n. 76 del 13 ottobre 2025 della Direzione Centrale per i Servizi Demografici, chiarendo che, a partire da quella data, le carte cartacee non avrebbero più potuto essere considerate valide, anche se formalmente non ancora scadute.

Sulla base di queste indicazioni si è sviluppata una vasta attività informativa da parte di Comuni, Prefetture e sedi consolari. In molti territori gli uffici anagrafici hanno registrato un forte incremento delle richieste di rilascio della Carta d’Identità Elettronica, con conseguente allungamento dei tempi di prenotazione e crescente preoccupazione per la capacità degli sportelli di gestire il volume delle pratiche.

È proprio questo scenario ad aver probabilmente indotto il Governo a riconsiderare la tempistica della transizione. L’invalidazione simultanea di milioni di documenti avrebbe infatti determinato non solo disagi per i cittadini, ma anche notevoli criticità organizzative per le amministrazioni comunali, chiamate a gestire un numero straordinario di richieste concentrate in pochi mesi, in un periodo in cui il documento di identità è richiesto non solo per l’espatrio, ma anche per l’identificazione presso le strutture ricettive.La soluzione individuata dall’esecutivo consiste quindi in una proroga che consente alle carte cartacee ancora valide di continuare ad essere utilizzate fino alla loro naturale scadenza

La proroga, tuttavia, non deve essere interpretata come un ritorno al passato o come un ridimensionamento del progetto europeo di digitalizzazione dei documenti di identità. La Carta d’Identità Elettronica resta infatti il modello verso il quale l’intero sistema è destinato a convergere. Il documento elettronico garantisce standard di sicurezza più elevati, una maggiore protezione contro le frodi documentali e una migliore interoperabilità tra gli Stati membri dell’Unione europea.

Un aspetto particolarmente delicato che richiederà ulteriori chiarimenti applicativi è quello relativo all’espatrio. Le comunicazioni diffuse nei mesi scorsi dal Ministero degli Affari Esteri, dalle rappresentanze diplomatiche e da numerose amministrazioni pubbliche hanno costantemente richiamato il fatto che dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee non sarebbero più state considerate conformi agli standard europei per l’attraversamento delle frontiere. Sarà quindi necessario attendere il testo definitivo del provvedimento e le successive istruzioni ministeriali per comprendere se e in quale misura la proroga potrà incidere anche sulla validità del documento ai fini dell’espatrio.

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