Così la Direttiva UE cambia le regole e Archivia i falsi.
Di Ilaria Salmi
L’Italia è il primo Paese nell’Unione Europea ad aver recepito la Direttiva (UE) 2024/2841 del 23 ottobre 2024, grazie all’approvazione in esame preliminare, da parte del Consiglio dei Ministri il 4 agosto 2026, dello schema di decreto legislativo proposto dal Ministro per gli affari europei Tommaso Foti e dal Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli.
Questo passaggio normativo segna una svolta fondamentale per la mobilità e l’inclusione sociale, introducendo garanzie uniformi di libera circolazione e riorganizzando radicalmente i documenti autorizzativi come la Carta europea della disabilità e il contrassegno per le persone con disabilità. Le nuove disposizioni comunitarie e nazionali introducono rilevanti novità destinate a trasformare la gestione dei permessi sul territorio, la digitalizzazione e la lotta all’uso improprio o alla contraffazione dei contrassegni.
Al centro di questa riforma vi è l’istituzione del nuovo Contrassegno Europeo per le persone con disabilità, basato su un modello unico e vincolante per tutti i 27 Stati membri dell’Unione. Questo passaggio garantisce un riconoscimento reciproco automatico, imponendo che ai titolari di contrassegni rilasciati da qualsiasi Paese UE sia assicurato l’accesso alle medesime condizioni e strutture di parcheggio riconosciute ai residenti dello Stato ospitante, inclusi gli stalli riservati, le agevolazioni tariffarie o le deroghe d’accesso come le ZTL.
Tra le novità più rilevanti introdotte a livello nazionale dal decreto di recepimento, vi è il sostanziale prolungamento della validità del contrassegno, la cui durata si estende da 5 a 10 anni, con l’ulteriore previsione del rinnovo automatico alla scadenza per i titolari di certificazione a tempo indeterminato (sine die). Parallelamente, un altro nodo fondamentale riguarda la sicurezza e il contrasto alle falsificazioni, segnando il definitivo superamento dei vecchi tagliandi cartacei, storicamente vulnerabili a contraffazioni o utilizzi indebiti.
Entro il 5 giugno 2028, la versione fisica del Contrassegno Europeo dovrà obbligatoriamente integrare un codice QR e ulteriori caratteristiche digitali ad alta sicurezza definite dalla Commissione Europea. Inoltre, il tagliando stampato dal Poligrafico dello Stato assumerà la natura di carta valori spedita a domicilio tramite nuova piattaforma online, affiancandosi alla possibilità di un contrassegno digitale cifrato integrabile nei portafogli di identità digitale dell’Unione Europea. Tali elementi consentiranno, tramite dispositivi mobili o app di lettura dati, di verificare in tempo reale sul posto l’autenticità del titolo, la sua validità e la corrispondenza del numero di serie, azzerando il margine di errore nelle verifiche.
Il passaggio al nuovo assetto avverrà attraverso un calendario transitorio con scadenze ben definite. Gli Stati membri dovranno recepire la direttiva entro il 5 giugno 2027 e applicarne le relative disposizioni a partire dal 5 giugno 2028. Il nuovo Contrassegno Europeo sostituirà gradualmente tutti i contrassegni nazionali, regionali o locali attualmente rilasciati e basati sulla precedente Raccomandazione 98/376/CE, processo che dovrà completarsi entro e non oltre il 5 dicembre 2029. Nel frattempo, i contrassegni rilasciati prima del 5 giugno 2028 manterranno la loro piena efficacia sul territorio nazionale fino alla loro naturale scadenza e comunque non oltre il limite massimo del 5 dicembre 2029.










