Documentatori di infrazioni e privacy

Nuova presa di posizione del Garante sull’informativa di primo livello.
Di Michele Mavino
Prima di entrare nel merito del provvedimento, è opportuno chiarire un aspetto, per evitare fraintendimenti. La decisione del Garante del 18 giugno 2026 non mette in discussione la legittimità dell’impiego dei sistemi per l’accertamento delle violazioni al Codice della strada. Anzi, l’Autorità riconosce espressamente che tali trattamenti trovano una precisa base normativa negli artt. 45, 193, 198, 198-bis e 201 del Codice della strada e costituiscono esercizio di un compito di interesse pubblico. Il vero nodo della vicenda riguarda il modo in cui il Comune ha gestito il trattamento dei dati personali, e non la legittimità dello strumento di accertamento. Proprio su questo punto...









