di Stefano MANINA
Quasi all’ultimo minuto, quando ormai si era prossimi alla scadenza del 3 agosto nella riunione del 16 giugno il Consiglio dei Ministri con la scopo di garantire l’efficacia del documento di identità, ha stabilto le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengano la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi.
Inoltre nelle more del rilascio della carta d’identità elettronica, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio.
La decisione arriva per sostenere i Comuni, che in molti casi stanno registrando ritardi e difficoltà operative nel rilascio della CIE, a causa delle numerose richieste pervenute.
Ricordiamo infatti che tutto nasce dal Regolamento (UE) 2019/1157 il cui articolo 3 stabilisce i requisiti minimi di sicurezza e le specifiche tecniche che devono caratterizzare le carte d’identità e i titoli di soggiorno dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari.
Inoltre, l’articolo 5, comma 2, lettera a), introduce una disposizione di carattere dirimente secondo cui
“Le carte d’identità che non soddisfano le norme minime di sicurezza di cui alla parte 2 del documento ICAO 9303 o che non comprendono una MRZ funzionale […] cessano di essere valide alla loro scadenza o entro il 3 agosto 2026, se quest’ultima data è anteriore”.
In questa categoria rientrano, ex lege, anche le carte d’identità cartacee, ancora rilasciate dai Comuni in casi eccezionali di documentata urgenza.
Infatti, tali documenti non rispondono ai requisiti tecnici e di sicurezza imposti dal diritto europeo e, pertanto, sono oggetto di eliminazione progressiva.
E fino a ieri questa era la posizione espressa con la Circolare n. 76/2025, il Ministero dell’Interno che aveva delineato un quadro interpretativo preciso e vincolante, chiarendo i termini entro cui tali documenti avrebbero potuto continuare ad avere efficacia giuridica.
Secondo la Circolare a partire dal 3 agosto 2026, infatti, tutte le carte d’identità cartacee rilasciate dai Comuni, benché ancora formalmente in corso di validità, avrebbero dovuto cessere definitivamente di essere riconosciute come documenti validi, senza possibilità di proroghe o differenziazioni territoriale.
Ma a quanto pare il legislatore mazionale il diritto europeo e e l’Esecutivo, come spesso avviene ancorea una volta hanno dovuto arrendersi alla burocrazioa e al funzionamento opertaivo e pratico dell’Amministrazione Centrale e degli Enti Locale prevedendo una posticiopazione del termine a oggi a data da destinarsi.










