Da ausiliari del traffico ad ausiliari di polizia stradale

Ausiliari del traffico

Di Giacomo Pellegrini

Uno degli aspetti sui quali dovrebbe intervenire il nuovo codice della strada è quello legato al nuovo ruolo degli ausiliari del traffico, che potrebbero assumere la denominazione di “ausiliari di polizia stradale”, facendo già intendere con il nome scelto la volontà di fornire loro ulteriori competenze rispetto a quelle attualmente previste.

L’art.12-bis del vigente Codice della Strada prevede infatti che agli ausiliari è attribuito “il potere di contestazione delle infrazioni di cui agli articoli 7, 157 e 158, in ragione delle funzioni attribuibili ai sensi dei commi 1 e 2, nonché di disporre la rimozione dei veicoli ai sensi dell’articolo 159, limitatamente agli ambiti oggetto di affidamento di cui al presente articolo“. Agli stessi è inoltre “…conferito il potere di contestazione nonché di redazione e sottoscrizione del verbale di accertamento delle violazioni di propria competenza…” nonché ad alcune categorie di essi, è attribuito anche “…il potere di compiere accertamenti di violazioni in materia di sosta o di fermata in aree limitrofe a quelle oggetto dell’affidamento o di gestione dell’attività di propria competenza che sono funzionali, rispettivamente, alla gestione degli spazi per la raccolta dei rifiuti urbani o alla fruizione delle corsie o delle strade riservate al servizio di linea”.

Il personale dipendente dalle società di gestione dei parcheggi a pagamento ha inoltre la “…possibilità di accertare violazioni relative alla sosta o alla fermata anche nelle aree immediatamente limitrofe alle aree oggetto dell’affidamento solo quando queste costituiscono lo spazio minimo indispensabile per compiere le manovre necessarie a garantire la concreta fruizione dello spazio di sosta regolamentata o del parcheggio oggetto dell’affidamento”.

L’intento del governo, trasfuso nella bozza di decreto legislativo tuttora in esame, rappresenta invece, come anticipato, un passo in avanti nella previsione di ulteriori compiti, ridefinendo il perimetro d’azione dell’ausiliario del traffico, trasformandolo in una figura di sussidiarietà operativa degli operatori di polizia stradale. L’obiettivo che si vuol perseguire è quello di decomprimere l’attività degli organi istituzionali di Polizia Stradale per consentire l’impiego del personale sui compiti ad alto valore operativo e repressivo.

In tale direzione vanno infatti sia la prevista possibilità di Intervenire direttamente agli incroci per congestione o malfunzionamento degli impianti semaforici e la funzione di segnalazione o rilevazione degli incidenti, prevedendo che in caso di soli danni a cose, su strade diverse da autostrade e extraurbane principali, anche tali ausiliari di polizia stradale potranno essere coinvolti per la segnalazione o la rilevazione dell’incidente, fermo comunque restando che le conseguenti attività di accertamento rimarranno in capo agli organi di polizia stradale.

A modesto parere di chi scrive, quest’ultimo aspetto, prima di una sua definitiva approvazione, dovrà essere oggetto di approfondite riflessioni, dal momento che scindere la presenza sul posto dalla redazione degli atti di accertamento solleva profonde incognite sulla fede privilegiata e probatoria degli elementi raccolti.

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