di Stefano Manina
Come comunicato dal Ministero della Pubblica Amministrazione sul proprio sito istituzionale in questi giorni ha preso il via il censimento 2026 delle auto di servizio delle pubbliche amministrazioni finalizzato alla rilevazione dei dati relativi al parco auto in uso alla data del 31 dicembre 2025.
Interessate da tale rilevazione che si svolge annualmente secondo quanto previsto dal D.P.C.M. 25 settembre 2014, sono tutte le amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione che avranno tempo fino al 30 aprile 2026 per aggiornare e comunicare le informazioni richieste.
Infatti ai sensi della normativa vigente, le amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della PA (incluse autorità indipendenti, Regioni, enti locali) sono tenute annualmente a comunicare al Dipartimento e pubblicare sui propri siti istituzionali il numero e l’elenco delle auto di servizio utilizzate a qualunque titolo, distinguendo tra proprietà, locazione o noleggio, con indicazione di cilindrata e anno di immatricolazione.
Restano escluse dal censimento le autovetture adibite a usi particolari (es. servizi di ordine pubblico, sanità per livelli essenziali di assistenza, difesa, ANAS, rappresentanze diplomatiche, ecc.), nonché le auto di servizio blindate per motivi di sicurezza.
Ne consegue che le auto della Polizia Locale siano esse dotate di livrea istituzionale o meno immatricolate con targa civile o speciale debbono in linea generale rientrare nel censimento salvo singole e poche eccezioni rientranti nella casistica suindicata.
Il sistema di censimento online, già in uso da alcuni anni grazie all’iniziativa del Dipartimento della funzione pubblica, consente di gestire le operazioni di aggiornamento e comunicazione dei dati in modo più semplice per le amministrazioni interessate garantendo livelli più elevati di sicurezza, affidabilità e qualità delle informazioni raccolte.
Tra le principali novità, l’integrazione con la banca dati IPA, che consente un aggiornamento puntuale dell’anagrafica delle PA, e l’interoperabilità con la banca dati ACI, che permette il precaricamento automatico dei dati dei veicoli.
Il monitoraggio avviato dal 2014 consente così di fotografare annualmente:
- il numero delle auto di servizio;
- le modalità di utilizzo;
- il titolo di possesso dei veicoli.
In più l’edizione 2026 del censimento prevede l’introduzione di informazioni aggiuntive per rendere la rilevazione ancora più approfondita con l’indicazione della classe ambientale dei veicoli in uso.
Ricordiamo poi che ogni singola amministrazione è tenuta a pubblicare e aggiornare nella sezione “Amministrazione Trasparente” del proprio sito istituzionale, i dati relativi al proprio parco auto.
Come ogni anno, dati e report di sintesi saranno resi disponibili sul sito del Dipartimento della funzione pubblica.
Per ogni esigenza di supporto il Dipartimento della Funzione Pubblica ha attivato un servizio di help desk all’indirizzo: helpdesk.autopa@formez.it
Secondo i dati dell’ultimo censimento Il numero complessivo di auto di servizio rilevate, in considerazione del più alto numero di amministrazioni che hanno risposto, è passato da 29.382 nel 2024 a 29.596 nel 2025.
La media di veicoli per amministrazione si attesta nel 2025 a circa 3,8 veicoli per PA, rispetto ai 4,2 veicoli per PA del 2024. Questo dato riflette una migliore copertura del censimento anche da parte di enti con un numero contenuto di veicoli, che in passato risultavano sottorappresentati (Comuni).
L’estensione della platea rispondente ha quindi favorito una fotografia più accurata e rappresentativa del parco auto delle amministrazioni pubbliche, rendendo il censimento uno strumento sempre più affidabile per l’analisi e l’ottimizzazione delle risorse pubbliche.
Il titolo di possesso prevalente resta la proprietà diretta (21.236 veicoli, pari al 72%), seguita dal noleggio senza conducente (7.389 veicoli, pari al 25%). Residuali le altre forme: leasing (482 veicoli), comodato (434 veicoli) e noleggio con conducente (55 veicoli), che insieme rappresentano il restante 3% circa del parco auto complessivo.










