di Stefano MANINA
Come si apprende dal sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente sulla Gazzetta Ufficiale del 5 marzo 2026 n. 53 è stato pubblicato il Decreto della Presidenza del Consiglio recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) per l’anno 2026.
Tale modello dovrà essere utilizzato e per le dichiarazioni riferite all’anno 2025 ed è stato aggiornato al fine di dare adeguata attuazione agli ultimi interventi normativi nazionali ed unionali.
In particolare;
è stata aggiornata la Scheda AUT al fine di allineare le tipologie di autorizzazioni attualmente indicate nella dichiarazione ambientale MUD a quelle previste nel RENTRI;
sono state aggiornate le diciture relative allo stato fisico presenti nella Scheda RIF e nella Comunicazione semplificata al fine di allineare il nuovo MUD con i termini inseriti nel RENTRI;
l’allegato denominato Istruzioni per la compilazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) riporta l’indicazione che il calcolo previsto per gli operatori debba essere conservato presso l’unità locale allineandosi a quanto previsto dal RENTRI;
nella Scheda MATERIALI SECONDARI è stato modificato il termine aggregati riciclati in aggregati recuperati al fine di allineare tale definizione al decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 28 giugno 2024 n. 127 al fine di migliorare e monitorare il flusso di informazioni relativo alla modalità di raccolta che consente di intercettare i rifiuti costituiti da bottiglie in plastica in modo selettivo tramite eco-compattatori, è stata modificata la sezione relativa alla Comunicazione Rifiuti Urbani.
Il Ministero ricorda inoltre che dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale decorrono 120 giorni per l’individuazione del termine entro il quale presentare il MUD che, quest’anno, è quindi fissato al 3 luglio 2026.
Sullo stesso sito sono stati messi a disposizione i quattro allegati al DPCM relativi:
alla compilazione del MUD,
alla comunicazione rifiuti semplificata,
ai modelli di raccolta dati
IN ALLEGATO IL DECRETO MINISERIALE E I 4 MODELLI ALLEGATI










