di Stefano Manina
In data 29 Maggio 2026 il Ministero dell’Interno ha emanato la Circolare. n. 0054178 del 29 maggio 2026 avente per oggetto Attività antincendio boschivo per la stagione estiva 2026
Il documento in questione, a cui sono allegate le Raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi e in zone di interfaccia urbano-rurale, nonché ai rischi conseguenti, reca un’analisi dell’evoluzione negli ultimi anni del fenomeno, sia a livello italiano che europeo e circoscrive il periodo di svolgimento delle attività di lotta attiva agli incendi boschivi (AIB) è fissato dal 15 giugno al 15 ottobre 2026.
La nota, evidenziando come il quadro registrato a livello europeo nel corso del 2025 abbia mostrato un aggravamento del rischio incendi, determinato dagli effetti dei cambiamenti climatici, dai prolungati periodi di siccità e dalle sempre più frequenti ondate di calore, esprime la necessità di affiancare alle attività di spegnimento una pianificazione efficace delle misure di prevenzione e mitigazione del rischio, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, cittadini e soggetti gestori del territorio.
Al riguardo viene richiamata l’attenzione sulla necessità che le politiche e le misure della campagna antincendio boschivo del 2026 fronteggino in maniera efficace le problematiche connesse al fenomeno, nonché la possibile occorrenza di eventi che superino la capacità operativa ordinaria del sistema, valorizzando sempre più l’approccio integrato tra tutti i soggetti pubblici e privati che a vario titolo operano sul territorio.
In questo contesto appare imprescindibile nelle attività di prevenzione e contrasto del fenomeno, la del valorizzazione fattore umano, sia in relazione agli operatori antincendio, cui deve essere garantita un’adeguata e continua formazione, sia della cittadinanza, il cui coinvolgimento deve essere valorizzato anche attraverso investimenti in attività informative e divulgative, tese ad accrescere le capacità di autoprotezione della popolazione.
In particolare poi le raccomandazioni ministeriali richiamano il ruolo centrale dei sindaci, quali autorità territoriali di protezione civile, tenuti a garantire l’organizzazione delle risorse comunali, l’attivazione della pianificazione vigente e l’adozione di misure preventive e informative a tutela della popolazione.
Nello specifico ai Comuni viene richiesto di:
rafforzare le attività di informazione e sensibilizzazione dei cittadini,
aggiornare del Catasto delle aree percorse dal fuoco,
revisionare i Piani comunali e intercomunali di protezione civile, con particolare attenzione agli scenari di interfaccia urbano-rurale,
potenziare le attività di vigilanza sul territorio da parte della Polizia locale e delle organizzazioni di volontariato.
Viene anche raccomandata l’adizione di misure di prevenzione non strutturale quali la pulizia della vegetazione e la riduzione del materiale combustibile nelle aree pubbliche e private, nonché la tutela dei beni culturali, archeologici e paesaggistici maggiormente esposti al rischio incendi, soprattutto nelle aree interessate da elevati flussi turistici.
I Comuni sono pertanto invitati a verificare tempestivamente l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione e a promuovere tutte le azioni preventive necessarie per affrontare la stagione estiva.
IN ALLEGATO LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELL’INTERNO
E LE RACCOMANDAZIONI DEL DIPARTIMENTO NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE










