di Stefano MANINA
Come annunciato dall’Anci sul proprio sito con un emendamento approvato dalla Commissione finanze del Senato al ddl di conversione del decreto legge n.63/2026, cd. “dl Carburanti ter”, è stata disposta la proroga al 31 luglio dei termini per l’adesione alla “rottamazione quinquies” da parte di tutti gli enti territoriali inizialmente fissato per il 30 giugno 2026.
La proroga produce effetti anche sulle attività dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. I dati necessari a individuare i carichi definibili saranno resi disponibili ai debitori nell’area riservata del sito istituzionale dell’agente della riscossione a decorrere dal 15 ottobre 2026, e non più dal 15 settembre 2026
La proroga riguarda la definizione agevolata prevista dal dl 38/2026, convertito lo scorso 22 maggio (legge 88/2026), per i debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati dalle Regioni e dagli enti locali, compresi i Comuni, all’Agenzia delle entrate-Riscossione nel periodo 1° gennaio 2000 – 31 dicembre 2023.
Dal punto di vista pratico e operativo per i Comuni interessati la modifica principale riguarda il termine per l’adozione e la comunicazione del provvedimento consiliare con cui l’ente decide di applicare la rottamazione quinquies alle proprie entrate che inizialmente era stato fissato al 30 giugno 2026, ed ora viene prorogato al 31 luglio 2026.
Come già avevamo spiegato nel precedente approfondimento sull’argomento
Entro il nuovo termine del 31 luglio, il Comune deve avere pubblicato il provvedimento sul proprio sito internet istituzionale e deve averlo comunicato all’agente della riscossione, secondo le modalità rese disponibili da quest’ultimo.
Infatti la nuova scadenza del 31 luglio 2026 rappresenta per i Comuni il termine operativo essenziale entro cui completare l’iter del provvedimento di adesione, pubblicarlo sul sito istituzionale e trasmetterlo all’agente della riscossione.
L’efficacia del provvedimento continua a decorrere dalla pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente così come resta ferma la trasmissione a dini statistici al Ministero dell’economia e delle finanze entro il 30 settembre 2026.









