Rottamazione fiscale quinques

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Estesa alle cartelle comunali ed a crediti derivanti da sanzioni stradali.

Di Michele Giuliano Perrone

Approvata in data 13 maggio 2026, in commissione bilancio dello Stato, la rottamazione fiscale quinquies con la novità che la stessa sia estesa anche alle Regioni e agli Enti Locali.

Tale misura consente a tutti coloro i quali hanno ricevuto cartelle esattoriali relative ad IMU, TARI, TASSE DI SOGGIORNO E/O CANONI DI NATURA CONCESSORIA di poter regolarizzare la propria posizione “fiscale” versando l’importo originario dovuto senza l’applicazione di sanzioni ed interessi di mora. Lo stesso procedimento viene esteso anche ai verbali del Codice della Strada non estinti.

LE NOVITA’PREVISTE DAL D.L..

Le novità de qua, nascono da un emendamento inserito nel decreto fiscale, presentato ed approvato dalle Camere ed esteso alle Regioni e ai Comuni. Ovviamente ogni Ente Locale può scegliere “se aderire o meno al provvedimento”. In caso positivo i Comuni dovranno deliberare in merito e darne notizia ai cittadini attraverso i propri siti istituzionali (ai sensi del Decreto Trasparenza D. Lgs. 33/2013).

Tale pubblicazione dovrà avvenire entro il termine ultimo del 30 giugno c. a., mentre le domande di adesione alla procedura dovranno pervenire a far data dal 16 settembre sino al 31 ottobre c.a..

ARCO TEMPORALE COPERTO DAL D.L.

Il procedimento di “pace fiscale”, riguarda i carichi affidati all’ADER per i tributi erariali e ai concessionari per la riscossione per le entrate Tributarie e non, di Regioni e Comuni. Coprono un arco temporale che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

QUALI SONO LE MODALITA’ DI PAGAMENTO PREVISTE?

Per venire incontro ai cittadini, il Governo ha pensato di fare scegliere al contribuente il tipo di pagamento – che può avvenire o in un’unica soluzione (entro il 31 gennaio 2027) o alternativamente tramite la rateizzazione (con un massimo di 54 rate bimestrali con scadenze fissate l’ultimo giorno del secondo mese, a partire dal 2027)-. In caso di pagamento dilazionato, si applicherà un interesse del 3% annuo.

La norma analizzata in queste righe, mira a correggere una disparità di trattamento sollevata da ANCI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI) circa l’esigibilità di crediti non riscossi perché non oggetto di “definizione agevolata”. Con questo provvedimento anche per i tributi locali, regionali e per i verbali del Codice della Strada elevati dagli operatori di Polizia Locale, i cittadini potranno giovare della “rottamazione” che permette il pagamento della sola quota in capitale azzerando, difatti, interessi di mora, sanzioni e oneri di riscossione.

Come già scritto “ut supra” la normativa è uno strumento facoltativo giuridico messo a disposizione degli Enti Locali che, previe valutazioni tecniche ed operative, decideranno sull’ adesione.

CHE COS’E’ IN PRATICA LA ROTTAMAZIONE FISCALE?

La rottamazione fiscale “definizione agevolata” è una procedura che consente ai cittadini/contribuenti di saldare dei propri debiti iscritti a ruolo attraverso le cartelle esattoriali a condizioni agevolate che consistono nel versamento della quota capitale e le spese di notifica/procedura con lo storno totale di sanzioni, interessi di mora e aggio.

Anche quest’anno, attraverso la recente legge di bilancio è stata introdotta tale misura. Il provvedimento de quo ha come effetto quello di bloccare azioni esecutive come pignoramenti, fermi amministrativi, ottenendo altresì la sospensione dei termini di prescrizione. Come effetto contrario, il contribuente che vi aderisce e non ottempera anche parzialmente al pagamento della rateizzazione (opzione prevista) decade da tale beneficio. 

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