I limiti dell’ordine dell’autorità: il caso delle violazioni al Codice della strada

Di Giuseppe Vecchio
La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 794/2026, offre un chiarimento di particolare rilievo sui limiti entro cui può operare l’ordine della pubblica autorità, riaffermando un principio per certi versi “basilare”: l’ordine illegittimo non è in grado di trasformare una condotta vietata in un comportamento lecito.
Il caso sottoposto all’esame della Corte riguarda un cittadino straniero, residente in Italia e con patente sospesa, sorpreso alla guida di un veicolo immatricolato in Polonia, “reo” di aver spostato per pochi metri il veicolo, su richiesta di agenti di polizia locale in borghese per evitare intralci alla viabilità. Innanzi alla duplice violazione del Codice della strada, la difesa ha tentato di “spostare l’asse della responsabilità”, sostenendo che non si...









