EQ “in convenzione” e part-time

Addio al riproporzionamento cieco, ma guai a pagare due volte.
Di Luca Leccisotti
Nella gestione degli incarichi di Elevata Qualificazione (EQ) in contesti di utilizzo “inter-ente” (convenzioni, assegnazioni parziali, articolazioni orarie non lineari), la prassi amministrativa tende a rifugiarsi nella soluzione più semplice: riproporzionare matematicamente retribuzione di posizione e di risultato sulla base delle ore rese. È una scorciatoia comprensibile, ma non sempre corretta. La recente linea interpretativa di ARAN spinge, invece, verso un modello più aderente alla natura dell’incarico: la retribuzione dell’EQ remunera responsabilità, complessità e presidio organizzativo, non soltanto “minuti di presenza”.
Il punto di equilibrio è delicato: da un lato serve evitare irrigidimenti aritmetici che finiscono per sottostimare funzioni effettivamente gravose; dall’altro occorre rispettare il principio di...









