Sottoscritto il CCNL 2022-2024 comparto Enti Locali.

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di Stefano MANINA

In data 23 febbraio 2026 presso l’Aran è stato finalmente sottoscritto in maniera definitiva il “nuovo” Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il personale non dirigenziale del comparto Funzioni locali, triennio 2022-2024, che interessa circa 500mila lavoratori.

E’ stata così resa vigente dopo le necessarie verifiche di legittimità e sostenibilità finanziaria l’ ipotesi sottoscritta il 3 novembre 2025 dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e dalle Organizzazioni e Confederazioni sindacali di categoria, eccezion fatta per la CGIL, che rimanendo sulle sue posizioni, non ha sottoscritto nemmeno l’accordo definitivo.

Come è noto la genesi di tale accordo è stata piuttosto difficile con spaccatura del fronte sindacale e contrapposizioni con la parte datoriale dovute alle ristrettezze economiche e alle limitazioni finanziarie che non hanno consentito di garantire ai lavoratori un adeguamento economico in linea con l’inflazione reale.

Come si legge nel relativo comunicato stampa dell’ARAN che, attraverso il suo presidente Naddeo ha espresso soddisfazione sottolineando come “l’accordo raggiunto rappresenta un equilibrio tra le legittime aspettative del personale del comparto delle Funzioni Locali e la sostenibilità del sistema”  questi sono gli aspetti principali del nuovo contratto.

Aspetti economici

Il contratto prevede incrementi retributivi medi mensili lordi di € 136,76 per tredici mensilità, pari al 5,78% sul monte salari 2021, che integrato dello 0,22% per il trattamento accessorio arriva a circa 140 euro mensili.

Principali novità

  1. Orario di Lavoro Flessibile e Sostenibile:
  • Viene introdotta, in via sperimentale e su base volontaria, la possibilità di articolare l’orario ordinario di lavoro di 36 ore settimanali su quattro giorni;
  • Viene riconosciuta la maturazione del buono pasto anche per il personale in lavoro agile (smart working).
  1. Ordinamento Professionale e Progressioni:
  • È stata prorogata al 31 dicembre 2026 la scadenza per l’espletamento delle procedure in deroga per le progressioni tra le aree;
  • Per i titolari di incarichi di Elevata Qualificazione (EQ), è stato innalzato il limite massimo della retribuzione di posizione da €18.000 a €22.000;
  • Per i titolari di incarico di EQ della Polizia Locale, è stata prevista la possibilità di cumulare, tra i compensi aggiuntivi, gli incentivi monetari derivanti dai proventi del Codice della Strada e l’indennità di ordine pubblico.
  1. Relazioni Sindacali e Innovazione:
  • Viene previsto per la prima volta che l’informativa relativa al Piano triennale dei fabbisogni di personale sia seguita da un incontro di approfondimento con i soggetti sindacali;
  • L’Organismo Paritetico per l’Innovazione (OPI) è potenziato, rendendo obbligatoria la sua riunione almeno due volte l’anno e includendo tra le sue materie di confronto i cambiamenti derivanti dalla transizione ecologica e digitale, inclusa l’Intelligenza Artificiale (IA), e i fenomeni di stress lavoro correlato e burn out.
  1. Tutele Sociali e Sanitarie:
  • Patrocinio legale e patrocinio legale per aggressioni: viene revisionata la disciplina del patrocinio legale in un’ottica di maggiori tutele a favore del dipendente e viene introdotta la previsione che l’ente debba assumere ogni onere di difesa per tutti i gradi di giudizio per i dipendenti vittime di aggressioni da parte di terzi;
  • Terapie Salvavita: Sono state ampliate le casistiche (includendo accessi ambulatoriali, visite specialistiche, esami diagnostici e follow-up) che sono escluse dal computo del periodo di comporto per malattia e che danno diritto all’intera retribuzione;
  • Welfare Integrativo: Sono state ampliate le fattispecie di welfare aziendale, includendo l’incentivazione alla mobilità sostenibile;
  • Permessi: È stata introdotta la possibilità per i dipendenti con particolari esigenze (salute o assistenza familiare) di estendere il numero di giorni in modalità agile o da remoto tramite contrattazione integrativa.
  1. Istituti Economici Comuni:
  • Si procede al parziale conglobamento di quote dell’indennità di comparto nello stipendio tabellare, con un impatto positivo sul calcolo di molti istituti retributivi, con decorrenza retroattiva al 1.01.2026;
  • Per il personale turnista, è stata introdotta una disciplina che, in caso di mancata prestazione nelle giornate festive infrasettimanali, considera tali giornate come festive (senza compenso per il turno) senza generare debito orario.

Al netto delle singole valutazioni e posizioni tenute dalle diverse sigle sindacali e dall’ARAN la speranza è veramente quella che con la sottoscrizione di tale contratto si dia effettivamente seguito all’impegno formale assunto dal Governo  ad avviare contestualmente il rinnovo del triennio 2025–2027, con l’anticipo delle relative risorse entro il 2026, comprese quelle del Fondo aggiuntivo da 100 milioni di euro portando all’annunciato aumento complessivo che dovrà attestarsi entro il 1° gennaio 2027 all’11,18%.

Si spera che tale operazione riesca a rimettere al centro il lavoro pubblico locale e riconoscerne il valore strategico per il Paese e a non considerare più il comparto Enti Locali come residuale della Pubblica Amministrazione.

Tuttavia non si può che rimarcare con ampio disappunto che praticamente nulla è detto e previsto per la Polizia Locale con buona pace di tutte le parole fatte dal Governo, dall’opposizione, dai Ministri Interessati dall’ANCI e anche dai Sindacati sulla necessità di un maggiore riconoscimento del ruolo strategico della categoria e dell’invocato maggiore impiego in materia di sicurezza urbana.

IN ALLEGATO IL TESTO COMPLETO DEL CONTRATTO TRIENNIO 2022-2024

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