Dipendente calunniato: assolto sì, risarcito no

Chatgpt image 22 ott 2025, 20 19 38

Di Giuseppe Vecchio

Con la sentenza n.r.g. 26977/2025, la Corte di Cassazione si pronuncia sul complesso rapporto tra il reato di calunnia e la responsabilità civile derivante da denunce o querele rivelatesi infondate.
Il caso riguardava un dipendente ministeriale che aveva agito in giudizio per ottenere il risarcimento dei danni subiti in conseguenza di vari provvedimenti datoriali ritenuti illeciti, tra cui una querela per “uso anomalo del badge”. Il procedimento penale si era concluso con la sua assoluzione piena, ma le conseguenze reputazionali e professionali erano state, secondo l’attore, particolarmente gravi.

La Suprema Corte ha precisato che, in assenza degli elementi costitutivi del reato di calunnia di cui all’art. 368 c.p., non può riconoscersi una responsabilità civile per i danni...

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