Procedibilità a querela: quel che conta è la volontà

Di Michele Mavino
La sentenza della Corte di Cassazione, Sez. IV penale, n. 7727 del febbraio 2026, affronta un tema di grande interesse pratico per l’attività degli operatori di polizia giudiziaria e per l’interpretazione delle condizioni di procedibilità nei reati perseguibili a querela, con particolare riferimento alla manifestazione della volontà punitiva della persona offesa. Corte di Cassazione
Nel caso esaminato, il Tribunale di Brescia aveva dichiarato non doversi procedere nei confronti dell’imputato per il reato di furto aggravato dalla violenza sulle cose, ritenendo che non fosse stata validamente presentata la querela necessaria a fondare la procedibilità del reato. Tale valutazione era maturata a seguito delle modifiche normative che hanno reso procedibili a querela alcune fattispecie di furto aggravato, imponendo quindi...









