di Stefano Manina
Nei giorni scorsi sul sito istituzionale dell’ANCI è stato pubblicato un nuovo quaderno operativo avente come titolo “Il personale dei piccoli Comuni”, che vuole riassumere quanto nonostante i tanti limiti finanziari e normativi sia possibile fare per una gestione del personale più vicina alla soddisfazione dei bisogni delle Comunità e agli obiettivi dei Sindaci
Il tutto parte dalla considerazione che i piccoli Comuni ovvero quelli fino a 5000 abitanti si caratterizzano per una dotazione di personale numericamente contenuta, spesso composta da poche unità chiamate a svolgere una pluralità di funzioni amministrative e tecniche con un rapporto dipendenti/abitanti che si è drasticamente ridotto negli ultimi anni.
In questo contesto ancor più critica può sicuramente risultare la gestione dei servizi di Polizia Locale.
Questo nuovo quaderno operativo che è stato elaborato in occasione degli Stati Generali dei Piccoli Comuni, nell’ambito delle attività del Progetto PICCOLI, iniziativa attuata da ANCI e promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica nella cornice del Programma Operativo Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020
Il quaderno è cosi strutturato.
Una prima parte generale che inquadra e riassume i principali istituti normativi tra i quali merita menzionare:
Le capacità assunzionali nei piccoli Comuni:
Gli accordi per l’utilizzo graduatorie di altri enti;
Le selezioni mediante elenchi di idonei;
La Disciplina della mobilità volontaria per i piccoli Comuni.
Seguita da un’analoga sezione dedicata invece alle norme contrattuali specifiche per i piccoli enti quali:
L’utilizzo del personale a tempo parziale nei servizi in convenzione;
L’attribuzione di E.Q. a personale in Area Istruttori;
I differenziali stipendiali nei piccoli enti.
Il quaderno si chiude con la proposizione della necessaria modulistica e degli schemi per l’adozione dei principali atti in materia.
In allegato il quaderno ANCI.











