Nuove norme per le revisioni degli autobus

Revisione pullman e autobus categoria m verona

di Stefano MANINA

In data 27 febbraio la Direzione Generale per la Motorizzazione del MIT ha emesso il decreto nr.93 con il quale ha disciplinato e consentito la possibilità, per i veicoli di categoria M2 e M3, ovvero gli autobus con più di 8 posti a sedere oltre al conducente, di effettuare la visita periodica annuale di revisione anche presso le sedi della motorizzazione civile o dei soggetti privati, diversi da quelli territorialmente competenti in base alla località della sede legale o operativa dell’impresa o dell’ente esercente.

Per tali veicoli sarà così possibile, in aggiunta alle ordinarie modalità, eseguire le operazioni di revisione presso l’ufficio della motorizzazione civile o presso le sedi predisposte dai soggetti privati del luogo in cui il veicolo opera.

Il tutto a condizione che il veicolo si trovi stabilmente impiegato, per comprovate esigenze di servizio, in un ambito territoriale diverso da quello di competenza.

La norma chiarisce poi che costituiscono comprovate esigenze di servizio le ipotesi in cui la presenza del veicolo in un diverso territorio derivi da:

a) attività di autotrasporto di persone svolta in maniera continuativa o programmata;

b) esecuzione di appalti per l’espletamento di servizi di trasporto di persone;

c) adempimento di contratti di servizio stipulati con enti territoriali nell’ambito del trasporto pubblico locale;

d) esercizio di servizi di linea di competenza statale;

e) svolgimento dell’attività di noleggio con conducente esercitata in modo stabile, non occasionale e

continuativo;

f) altri casi, debitamente documentati, da valutare singolarmente dall’ufficio presso cui è effettuata

la richiesta ai sensi del comma 3.

Al momento della visita di revisione l’interessato dovrà produrre la documentazione attestante il titolo giustificativo della presenza del veicolo nel territorio di operatività all’ufficio della motorizzazione civile competente

Infatti la revisione sarà consentita esclusivamente previa verifica del rilascio del foglio di prenotazione validato da parte dell’ufficio della motorizzazione civile competente.

Infine la norma demanda alla Direzione generale territoriale competente il compito di monitorare lo svolgimento di tali operazioni , al fine di rilevare eventuali irregolarità.

in allegato il decreto MIT in commento

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