Il grido di allarme di ANCI sulla sicurezza urbana integrata

Senza titolo

di Stefano MANINA

Come si legge sul sito istituzionale dell’ANCI i sindaci italiani sono tornati a chiedere al Governo, più ascolto, più coinvolgimento e soprattutto più risorse per affrontare in modo interato il problema della sicurezza urbana.

L’occasione è stata prima l’audizione di Anci in commissione in occasione della conversione del Decreto Sicurezza e poi una recente intervista rilasciata al Sole 24 dal sindaco di Bari Vito Leccese e delegato per la sicurezza e la polizia locale Anci che ha evidenziato le criticità a cui devono far fronte i sindaci in tema di sicurezza urbana su tutti: mancata adozione di decreti attuativi, accesso a banche dati e personale

Leccese infatti ha evidenziato come da Nord a Sud i sindaci siano chiamati a dover proteggere le città a mani nude in quanto nonostante ordine e sicurezza pubblica siano di competenza esclusiva dello Stato,i primi cittadini si trovano di fatto caricati di responsabilità senza gli strumenti adeguati per fornire una risposta  alle pressanti e continue richieste dei propri cittadini.

Anci evidenzia come l’equivoco parta da lontano ovvero dall’ l’introduzione del concetto di sicurezza urbana Introdotto nel nostro ordinamento prima dal decreto Maroni del 2009 e poi rafforzato con il pacchetto sicurezza di Minniti nel 2017.

Tali provvedimenti annunciavano e presupponevano l’adozione di diversi decreti attuativi che ha oggi sono ancora lettera morta, primo fra tutti quello che avrebbe dovuto consentire alle Polizia Locali l’acceso alle banche dati ministeriali.

Ma nello stesso tempo proprio negli ultimi 15 anni abbiamo perso quasi 11.500 agenti non rimpiazzati, con una perdita di circa il 20% dal 2009 mentre l’implementazione del fondo nazionale per la sicurezza urbana resta insufficiente rispetto agli interventi necessari.

E a ciò si aggiunge il preoccupante dato dell’età degli operatori di polizia locale  che secondo una recente ricerca fatta su tutti i capoluoghi di Regione supera in gran parte dei casi i 50 anni con punte di 57 anni a Palermo e unica eccezione in controtendenza rappresentata dai 38 di Venezia.

Con una età pensionabile che si allunga e che prevede requisiti ed età ben più alti di quelli riservati ai poliziotti dello Stato.

Con una situazione che sta diventando paradossale e rischia il cortocircuito, costringendo i Sindaci prima e di riflesso le polizie locali a fare le nozze con i fichi secchi.

Infatti Anchi fa notare con rammarico che mentre oggi i cittadini chiedono più sicurezza, nel decreto Sicurezza non si mettono né risorse né strumenti normativi per procedere con il reclutamento, lasciando i tetti di spesa per le assunzioni del personale nel comparto delle funzioni locali.

In particolare si fa riferimento al fatto che il Decreto ormai prossimo alla conversione ha consentito solo di ampliare le assunzioni solo a tempo determinato e finanziate dai comuni mediante il gettito della tassa di soggiorno.

Da qui la richiesta avanzata con un dossier consegnato dallo stesso Leccese al Governo di destinare risorse stabili.

Ovvero 500 milioni per rafforzare gli organici e 400 milioni annui per adeguare le retribuzioni

Cosa peraltro che il Governo ha in parte previsto dedicando col decreto 23/2026 un intero capitolo al rafforzamento degli organici di Carabinieri Guardia di Finanza e Polizia di Stato

E così Leccese torna a invocare un cambio di passo con un  approccio di sistema verso un problema che riguarda il futuro delle nostre città ovvero l’adozione di un piano nazionale per la sicurezza integrata.

E offre tutta la disponibilità bipartisan dei sindaci che si dichiarano pronti e disponibili a una riflessione con il Governo per arrivare a questo obiettivo.

Infine Anci auspica l’arrivo in porto, ma con un  risultato che vada nella direzione indicata del disegno di legge di riordino dell’ordinamento della polizia locale attualmente in Parlamento al fine di riformare una legge di ben 40 anni in quanto  dal 1986 il mondo è cambiato così come sono le cambiate le funzioni della polizia locale.

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