Verso il termine per le comunicazioni finalizzate ai controlli.
Di Michele Mavino
La gestione dei permessi riconducibili alla Legge 104 continua a rappresentare, anche per il 2026, un adempimento rilevante per tutte le Pubbliche Amministrazioni, chiamate a garantire non solo la corretta fruizione dei benefici, ma anche la trasparenza e la tracciabilità degli stessi.
In particolare, entro il termine del 31 marzo 2026, ciascuna Amministrazione è tenuta a trasmettere, tramite il portale PerlaPA, i dati relativi ai permessi fruiti dai propri dipendenti nel corso dell’anno precedente. Si tratta di una rilevazione a carattere annuale che riguarda sia i permessi orari che quelli giornalieri concessi ai dipendenti titolari dei benefici previsti dalla Legge 104, sia per esigenze personali legate alla propria condizione di disabilità, sia per l’assistenza a familiari in situazione di gravità, ai sensi dell’art. 33, commi 2 e 3 della legge 104/1992.
L’adempimento si configura come obbligatorio e grava sull’Amministrazione presso la quale il dipendente presta servizio al momento della fruizione del permesso. Restano invece esclusi dalla rilevazione i congedi straordinari, che seguono un differente regime informativo.
Non si tratta di una mera attività formale. La comunicazione dei dati attraverso PerlaPA risponde infatti a precise esigenze di sistema, riconducibili ai principi di trasparenza, controllo e corretta gestione delle risorse pubbliche, come delineati dall’art. 24 della Legge 183/2010. In questo contesto, il Dipartimento della Funzione Pubblica utilizza le informazioni trasmesse per alimentare una banca dati nazionale, funzionale sia alla verifica del corretto utilizzo dei benefici, sia alla prevenzione di eventuali abusi.
Resta da capire come dei dati aggregati possano essere utili all’emersione degli abusi, in una società dove l’età media è sempre più alta, la pensione per molti un miraggio ed il welfare è sempre di più affidato ai familiari. L’istituto dei permessi riconosciuti ai sensi della L. 104, per molti, nel pubblico e nel privato, è l’unico modo per far fronte a situazioni complicate.










