Prime indicazioni del Ministero dell’Interno.

La circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza Prot. n. 300/STRAD/1/25182.U/2025, del 29 agosto 2025 rappresenta un passaggio importante nell’attuazione delle modifiche al Codice della Strada introdotte dalla legge 177/2024. Il decreto inter-dirigenziale n. 214/2025 ha infatti definito, per la prima volta in maniera organica, le modalità operative della cosiddetta “safety car”, ossia di quei veicoli appositamente attrezzati e riconoscibili che possono essere impiegati per rallentare gradualmente la marcia degli altri utenti della strada e, se necessario, regolare l’intero flusso veicolare.

L’intervento normativo trova il proprio fondamento nell’art. 43, comma 5-ter del Codice della Strada, che ha aperto la strada all’utilizzo di questa misura, pensata come strumento di sicurezza stradale in situazioni critiche: incidenti, eventi meteo avversi, cantieri, o particolari esigenze di gestione del traffico. Con il decreto sono state individuate non solo le procedure di utilizzo, ma anche le caratteristiche tecniche dei veicoli e degli equipaggiamenti supplementari, garantendo uniformità di intervento su tutto il territorio nazionale.

Un elemento significativo è che, con la pubblicazione del decreto, diventano pienamente operative le sanzioni previste dall’art. 177, comma 5-bis CdS, già introdotte con la legge 177/2024. Questo comporta che i conducenti che non si adeguano alle disposizioni imposte dalla safety car – ad esempio, non rispettando l’obbligo di rallentare o mantenendo una condotta di guida non conforme alle indicazioni – possono essere sanzionati in maniera specifica.

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