Sanzioni privacy

La Cassazione chiarisce quali sono i limiti temporali entro cui il Garante è chiamato a muoversi.
Di Michele Mavino
La sentenza del 16 dicembre scorso esprime degli interessanti concetti in merito a certezza giuridica ed effettività del diritto di difesa nei procedimenti sanzionatori amministrativi, con particolare riferimento all’attività del Garante per la protezione dei dati personali.
La Corte di Cassazione è chiamata a pronunciarsi sulla natura del termine di conclusione del procedimento sanzionatorio instaurato dal Garante ai sensi dell’art. 166, comma 5, del d.lgs. n. 196/2003, nonché sulle conseguenze del suo inutile decorso. Il nodo centrale della decisione risiede nella qualificazione di tale termine come perentorio, nonostante l’assenza di una espressa previsione legislativa di decadenza.
La Suprema Corte, richiamando un...









