Reso noto il calendario 2026.
Di Michele Mavino
La circolare del MIT del 23 dicembre 2025 fornisce indicazioni utili a garantire un coordinamento unitario e preventivo delle competizioni motoristiche su strada, in applicazione dell’art. 9 del Codice della strada. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2026, assume particolare rilievo operativo per le amministrazioni territoriali e per gli organi di polizia stradale, chiamati a concorrere alla gestione autorizzatoria e alla vigilanza sulle manifestazioni previste nel corso dell’anno 2026.
otto il profilo sistematico, la circolare ribadisce che le competizioni sportive con veicoli a motore o animali possono svolgersi su strade ed aree pubbliche esclusivamente se regolarmente autorizzate, richiamando espressamente la necessità di un rigoroso rispetto delle prescrizioni poste a tutela della sicurezza della circolazione e dell’incolumità pubblica. In tal senso, viene confermata la distinzione delle competenze autorizzatorie tra Stato, Regioni, Province/Città metropolitane e Comuni, in funzione della classificazione e dell’interesse sovracomunale o locale delle strade interessate.
Di particolare interesse è la puntuale delimitazione dell’ambito di applicazione della disciplina di cui all’art. 9 CdS. La circolare chiarisce che rientrano nel regime autorizzatorio tutte le manifestazioni con carattere agonistico, individuate sulla base di elementi oggettivi quali il tempo di percorrenza, la distanza, la velocità media, l’abilità di guida richiesta e l’impegno psico-fisico dei partecipanti. Vengono altresì ricondotte nell’alveo delle competizioni sportive anche talune gare di regolarità e di abilità, quando presentino un contenuto agonistico, mentre restano escluse – e soggette a diversa disciplina – le manifestazioni puramente ludico-ricreative o amatoriali prive di competizione, purché rispettino rigorose condizioni di sicurezza e di limitazione della velocità.
Sul piano procedurale, la circolare assume una valenza eminentemente operativa, fornendo indicazioni dettagliate circa le modalità di presentazione delle istanze, i termini temporali, la documentazione da produrre e il ruolo delle conferenze di servizi nei casi di competenza concorrente. Particolare rilievo è attribuito al nulla-osta ministeriale, che si conferma quale atto imprescindibile per le gare inserite nel calendario annuale e per quelle non programmate che presentino profili di criticità sotto il profilo del traffico o della sicurezza stradale. Viene altresì ribadito che il silenzio-assenso non è applicabile al procedimento di rilascio del nulla-osta ex art. 9 CdS.
Merita attenzione anche il richiamo alla responsabilità degli organizzatori, i quali sono tenuti a dimostrare la stipula di idonea copertura assicurativa e a garantire l’adozione di tutte le misure necessarie a prevenire rischi per la circolazione ordinaria, i pedoni e i residenti. In questo quadro, il ruolo degli enti proprietari delle strade e degli organi di polizia locale risulta centrale, sia nella fase istruttoria che in quella di vigilanza e controllo durante lo svolgimento delle manifestazioni.
In conclusione, la circolare si configura come uno strumento di indirizzo fondamentale per assicurare uniformità applicativa sul territorio nazionale, rafforzando il principio secondo cui l’interesse sportivo deve sempre essere bilanciato con le esigenze primarie di sicurezza stradale e di regolare svolgimento della circolazione. Per la polizia locale e per gli enti territoriali, il documento rappresenta una base tecnica essenziale per una gestione consapevole e giuridicamente solida delle competizioni motoristiche su strada nel corso del 2026.










