Di Ilaria Salmi
Il TAR Lazio si è recentemente pronunciato sulla legittimità della Piattaforma dei Contrassegni Unificati Disabili Europei (CUDE), istituita per agevolare la mobilità dei soggetti portatori di disabilità sull’intero territorio nazionale.
Il ricorso, proposto da alcuni cittadini residenti a Napoli, contestava l’obbligo di associare il proprio contrassegno a un massimo di due targhe per poter circolare liberamente nelle ZTL dei Comuni aderenti.
Secondo i ricorrenti, tale sistema violerebbe il principio della “personalità” del contrassegno, che non dovrebbe essere vincolato a uno specifico veicolo.
Ebbena il Tribunale ha respinto il ricorso con argomentazioni di estremo interesse per gli operatori di Polizia Locale, toccando tre punti cardine:
- L’esigibilità dei controlli automatizzati: Il TAR osserva che il controllo delle ZTL avviene tipicamente tramite strumenti elettronici che incrociano le targhe con le autorizzazioni. Negare la legittimità di tale sistema significherebbe rendere impossibili i controlli nei grandi centri abitati, traducendosi in una “pressoché totale abdicazione” a una vigilanza effettiva.
- Il bilanciamento dei diritti: Richiamando la giurisprudenza costituzionale, i giudici chiariscono che il diritto alla mobilità non può diventare un “diritto tiranno”. Esso deve essere bilanciato con i doveri di solidarietà sociale e con l’esigenza dell’Amministrazione di prevenire abusi, garantendo così l’effettività del diritto anche per gli altri utenti.
- Nessun vincolo di esclusività: L’associazione delle targhe non è un limite insuperabile. Il sistema permette infatti di modificare o sostituire le targhe in tempo reale, garantendo al titolare il pieno dominio sull’utilizzo del contrassegno.
La sentenza n. 22066/2025 valida un modello di gestione digitale che semplifica la vita al cittadino e, contemporaneamente, fornisce alla Polizia Locale uno strumento certo per il controllo elettronico degli accessi. Il limite delle due targhe è considerato un “idoneo contemperamento” tra libertà di movimento e necessità di ordine pubblico.










