False dichiarazioni per l’accesso al concorso

Concorsi

Il dipendente va licenziato senza attivare procedimenti disciplinari.

Di Michele Mavino

Con la sentenza n. 2055 del 30 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ribadisce e consolida un orientamento ormai costante in materia di accesso al pubblico impiego e falsità dichiarative, chiarendo in modo netto le conseguenze giuridiche derivanti dalla mancanza di un requisito essenziale di ammissione al concorso.

Il caso trae origine dall’assunzione di un dirigente della polizia municipale risultata viziata ab origine per effetto di una dichiarazione non veritiera relativa al possesso di un requisito professionale richiesto dal bando. Nonostante l’avvio del rapporto di lavoro e lo svolgimento delle funzioni, l’Amministrazione, accertata la falsità dell’autocertificazione, ha disposto la decadenza dalla nomina e la risoluzione del rapporto.

La Suprema...

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