Quando l’atteggiamento ostile diventa resistenza?

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Di Michele Mavino

La sentenza della Corte di Cassazione n. 14801 del 2026 affronta un tema estremamente delicato per l’operatività quotidiana delle forze di polizia, cioè il confine tra mera opposizione o atteggiamento ostile nei confronti degli agenti e la vera e propria resistenza a pubblico ufficiale prevista dall’art. 337 c.p.

La Corte conferma l’assoluzione pronunciata dal Tribunale di Gela nei confronti di un soggetto controllato dalla polizia che aveva mantenuto un comportamento agitato, verbalmente aggressivo e scarsamente collaborativo durante l’accertamento. Tuttavia, secondo i giudici, tali condotte non sono risultate sufficienti a integrare il reato di resistenza, mancando un concreto impiego di violenza o minaccia idoneo a ostacolare fisicamente l’azione degli operatori.

L’aspetto più interessante della...

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