Accesso civico generalizzato

Anche con il consenso prestato dalla parte, va rispettato il principio di minimizzazione dei dati.
Di Michele Mavino
Con il provvedimento n. 381 del 28 maggio 2026, il Garante per la protezione dei dati personali affronta la questione delle istanze di accesso civico generalizzato e di quali dati personali possano essere legittimamente comunicati al controinteressato durante il procedimento previsto dall’art. 5 del d.lgs. n. 33/2013.
La vicenda trae origine dal reclamo presentato da un cittadino nei confronti da un istituto universitario che, nel notificare ad un controinteressato l’esistenza di un’istanza di accesso civico generalizzato, aveva trasmesso integralmente la richiesta ricevuta, comprensiva non soltanto dell’identità del richiedente, ma anche del suo indirizzo di residenza e del numero...









