ANCI: Cordoglio, sicurezza urbana e riforma della polizia locale.

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di Steafno MANINA

Mentre ancora non si è spento l’eco dell’immane tragedia che ha coinvolto il collega Francesco Imprezzabile, agente motociclista della Polizia Locale morto in servizio durante un inseguimento di un’auto che aveva violato un posto di controllo, ritorna prepotentemente alla ribalta la questione del ruolo della polizia locale e della riforma della legge quadro.

Se ne è parlato nella riunione tra i Sindaci delle Città Metropolotane svoltasi in Anci martedì 23 giugno che ha visto al centro del dibattito i principali dossier che riguardano le grandi città tra cui la sicurezza urbana.

Nel corso dell’incontro, il presidente di Anci Gaetano Manfredi ha delineato il quadro delle principali priorità per le amministrazioni locali e affrontando in particolare il tema della sicurezza urbana e della polizia locale, ha espresso solidarietà alla città di Milano e al corpo della polizia locale per la morte dell’agente Francesco Imprezzabile.

Non solo, ma ha voluto ricordare il grande lavoro che la polizia locale svolge in tutta Italia e la necessità di portare finalmente a termine la riforma da tutti auspicata, garantendo adeguati riconoscimenti e tutele.

Sul punto il delegato Anci alla Polizia locale e sindaco di Bari Vito Leccese ha riconosciuto come oggi la polizia locale rappresenta un presidio fondamentale di vicinanza ai cittadini e contribuisce in maniera determinante alla coesione delle nostre comunità.

A questo ruolo devono però corrispondere adeguate tutele sul piano assicurativo, previdenziale, amministrativo e salariale dichiarando che sulla questione Anci intende continuare a svolgere un ruolo di interlocuzione con il ministero dell’Interno affinché le aspettative legate a questa riforma non vengano disattese.

E il lavoro dei Sindaci è continuato in un’apposita riunione svolta in videocollegamento promossa da Anci sul percorso di riforma dell’ordinamento della polizia locale con i rappresentanti nazionali di Cgil, Cisl, Uil, Anvu (Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia), Ancupm (Associazione Nazionale Comandanti e Ufficiali dei Corpi di Polizia Municipale), Diccap – Dipartimento Autonomie Locali e Polizia Locale e Silpol (Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale).

In apertura sempre Vito Leccese ha osservato come sulla riforma, le richieste avanzate dall’Anci sono state accolte solo in piccola parte con diversi aspetti ancora aperti.

L’incontro ha rappresentato un momento di aggiornamento e confronto sul percorso di riforma della polizia locale, alla luce dell’approvazione della legge delega da parte di uno dei due rami del Parlamento, e fa seguito al tavolo di confronto già avviato lo scorso marzo

L’ Anci ha confermato che nel percorso di attuazione della delega e nella successiva fase di definizione dei decreti attuativi, continuerà l’interlocuzione con il ministero dell’Interno in particolare chiedendo il rafforzamento delle tutele per il personale, l’incremento delle risorse a disposizione dei Comuni, il potenziamento degli organici e il riconoscimento del ruolo sempre più rilevante svolto dalla polizia locale affinché le aspettative legate a questa riforma non vengano disattese.

Senza nascondere la necessità di una revisione organica dell’attuale quadro normativo, ormai non più adeguato rispetto alle funzioni che la polizia locale svolge oggi e al contributo fondamentale che garantisce alle comunità e all’intero Paes.

Leccese ha voluto precisare che  non si richiede di accrescere le funzioni di polizia in quanto tali, ma di riconoscere una realtà che già esiste.

Al termine dell’incontro, i partecipanti hanno condiviso la volontà di proseguire il confronto e lavorare a proposte comuni da sottoporre nelle prossime fasi del percorso di riforma.

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